| Musica e parole |
| Written by Luigi Negretti Lanner | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Monday, 17 November 2008 00:54 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Musica e paroleLuigi Negretti Lanner Abstract Scopo di questo articolo è quello di mostrare alcuni possibili percorsi di sintesi tra testo letterario e opera musicale, prendendo in considerazione un caso reale, ossia la composizione di un brano musicale effettivamente realizzato dall' autore ("Variazioni su Corno inglese"). Oggetto di questa analisi sono dunque i metodi di derivazione dei materiali musicali a partire da un testo poetico (Corno inglese di E. Montale), con particolare focalizzazione sulla possibilità di astrarre le strutture necessarie alla realizzazione delle sequenze musicali che sono alla base del brano, estrapolando queste dal testo poetico originale. Vengono quindi mostrati i metodi derivativi con cui le serie musicali sono state create, e successivamente i metodi di generazione delle parti orchestrali realizzati tramite l' uso di un software creato dall' autore. Il tipo di trattazione del materiale musicale è di derviazione seriale, viene quindi evidenziata un' elaborazione delle sequenze musicali basata sulla serie musicale (vedi serialismo integrale*). Tuttavia, pur rimandando al concetto originale di serie musicale, l' approccio ad essa è sostanzialmente differente in questa trattazione da quello riconducibile al serialismo "darmstadtiano"**. Nella fattispecie la serie viene qui trattata come insieme finito di dodici elementi riconducibili ognuno ad uno dei quattro parametri musicali (Durata, Altezza, Timbro, Intensità), non necessariamente differenti tra loro (a differenza del serialismo integrale). La serie è, in effetti, in questo caso, un modulo i cui elementi vengono continuamente sostituiti, tutti o alcuni, dal software adottato per la generazione delle sequenze musicali definitive. Non si intende, infine, volutamente, offrire un interpretazione estetica dello scritto, e degli approcci compositivi in esso illustrati, restando questo in un ambito eminentemente descrittivo di una pratica composiiva reale***. * Assolutamente da evitare WikiPedia, consultare una buona enciclopedia o un buon dizionario di musica, meglio ancora Pensare la musica oggi, di Pierre Boulez ** Vedi: Festival musicale di Darmstadt, per le fonti, come sopra. *** Il semplice algoritmo che è alla base del software usato può essere visualizzato qui
1.1 - Organizzazione del brano e organico L’organico dell’opera è il seguente: Soli: Soprano, Tenore Orchestra: ottavino, flauto, 2 oboi, 2 clar.sib, 2 fagotti, 2 trombe sib., Marimba, Vibrafono, Pf, Clavicembalo, Vni I, Vni II, vle1, vle2, vcelli1, vcelli2 1.2.1 - Ricomposizione di alcuni frammenti (testo B): Ancia di schiume intorte corde di lame, resta scordato amore al vento che ora suona strisce di luce Questo testo ( il testo B ) non è una poesia. È un frammento poetico ( non è prosa ) composto da tre soli versi, di cui molta parte è data da elementi presenti nel testo originale ( “resta” e “amore” a parte ). Siamo quindi alla prima variazione, che è alla base di tutto il brano. Dal testo originale vengono estrapolati alcuni elementi che in esso sono espressivamente significativi (le strisce di luce, il vento che suona, le schiume intorte), alcune immagini poetiche. Sul testo estrapolato dalla poesia originale viengono innestati due termini estranei al testo ma che hanno un senso all' interno del nuovo testo. Si giunge quindi ad un testo B, che rappresenta una sorta di mutazione del testo originale e che reca in sé comunque alcuni tratti distintivi del testo di Montale, pur mostrando una sua distinta struttura espressiva. Ad ognuna delle lettere contenute nei tre versi di questo testo B viene attribuito un valore numerico. La tabella seguente illustra la sequenza ottenuta. Sequenza dei valori del testo B 1 12 3 9 1 4 9 5 3 8 9 7 11 5 9 12 6 1 4 6 5 3 1 4 4 5 4 9 10 1 11 5 4 5 5 6 1 5 3 1 4 4 1 6 1 1 11 1 4 5 9 10 8 5 12 6 1 3 8 5 1 4 1 5 7 1 12 1 5 6 4 9 5 3 5 4 9 10 7 3 5 questa sequenza di valori è dunque alla base della derivazione del materiale del pezzo, vedremo ora, come esso viene utilizzato per la costruzione delle serie e dei gruppi timbrici. 1.2.2 - Serie di durateLe serie di durate sono state elaborate suddividendo inizialmente in 4 gruppi le unità ritmiche di base, e successivamente moltiplicando esse per il numero della serie corrispondente alla singola lettera (per ottenere i singoli valori di ogni serie). Il valore della prima lettera di ogni verso determina l’unità ritmica di base adottata in corrispondenza al verso stesso.
in questo caso (I serie) viene selezionato il gruppo 1, la cui unità ritmica di riferimento è una semibiscroma. Questa unità verrà moltiplicata per ognuno dei valori della serie delle lettere, dando origine alla I serie di durate. .0625 * 1. .0625 * 12, .0625 * 3, .0625 * 9, etc.
1.2.3 - Serie di altezze Le serie di altezze sono state derivate assumendo i valori relativi alle lettere come frazione dei valori di pitch di Csound[2] (l’ottavazione viene costruita a parte). Quindi, posta come ottava, per esempio, quella del do centrale, la I serie di altezze sarà:
Fig. 1 - I serie ( ottava del do centrale )
1.2.4 - Gruppi timbrici del successivo. Sequenza completa dei valori relativi ad ogni lettera dei tre versi del testo B
la tabella che segue descrive invece i tre gruppi timbrici e i versi ad essi relativi per esteso Tabella 3 - Gruppi timbrici
Riassumendo, i materiali relativi alle altezze, alle durate, e al timbro, sono stati derivati dalla sequenza numerica estrapolata dai tre versi del testo B. I valori di questa sequenza rappresentano, relativamente ai tre parametri: 1. Altezza identità della singola altezza all’interno del totale cromatico di un’ottava 2. Durata valore di durata, ottenuto dal prodotto del valore numerico e di una costante ritmica 3. Timbro numero dei gruppi timbrici, numero degli strumenti per ogni gruppo
[serie in entrata ]-->[elaborazione ( lavoro del programma, formula ) ]-->[serie in uscita]
All’origine di questa elaborazione vi è una “formula logica”, ossia un insieme di termini usato per definire le regole di derivazione delle sequenze, in base alla quale il programma agirà in fase di scrittura. Descriveremo ora le diverse fasi della stesura del brano. Dopo la creazione del materiale come sopra abbiamo descritto, le serie di altezze e di durate sono state implementate in alcuni files gestiti dal programma. Sono state così ottenute delle sequenze di serie, su cui basare la costruzione delle parti musicali. Una serie di altezze e una di durate sono state fornite come serie iniziali al programma, mentre riguardo alle altre, è stata programmata una procedura attraverso la quale queste serie sono state inserite nel corso della fase di scrittura delle parti, in alcuni punti della partitura. Al programma è stato fornito, inoltre, un numero massimo di serie da generare. 2.2 - Regione di influenza della serie
2.3 - Gestione delle dinamiche L’algoritmo relativo alla gestione delle dinamiche funziona in base a due fattori: · Gruppo di appartenenza · Singolo valore Nel programma sono stati implementati dieci gruppi di valori di intensità, ognuno dei quali concepito come una regione di intensità. Questi gruppi vanno dal primo, che comprende solo il valore pppp, al decimo, che comprende il solo valore ffff. Tutti i gruppi intermedi rappresentano un passaggio graduale tra questi due valori estremi. Nella tabella che segue vengono mostrati i gruppi di intensità implementati nel programma. Tabella 4 – Gruppi di intensità
Il programma seleziona un gruppo di intensità ad ogni introduzione di una nuova formula iniziale, ed in base ad una data regola seleziona, in fase di generazione della partitura, per ogni nota, una dinamica tra quelle comprese all’interno del gruppo. 2.4 - TimbroIl timbro è stato trattato inserendo di volta in volta una serie di identità timbriche, sulle quali sono state distribuite le serie. Se per esempio, la serie di timbri inserita è una sequenza del tipo: ( 1,2,1,4,3,5,6,2,3,4,2,1 ) La prima nota della serie musicale verrà distribuita sul timbro 1, la seconda sul timbro 2, la terza sul timbro 4, etc. Riassumendo, i meccanismi tramite i quali sono state realizzate le parti dei singoli strumenti, sono basati sullo sviluppo o l’applicazione delle serie di altezze, di durate, e di intensità, da parte del programma, mentre il timbro è stato dato come parametro deciso di volta in volta, tramite una serie che non viene modificata dai processi di scrittura automatica del programma. Naturalmente, tutte le operazioni sopra descritte sono state ripetute più volte, ed il materiale ottenuto è stato successivamente “disposto” nella partitura, secondo i metodi di creazione dei gruppi timbrici precedentemente illustrati. 2.5 - Ulteriori cenni sul trattamento della serie [1] Csound è il linguaggio di programmazione più diffuso per la musica elettronica, e tratta tutti i parametri musicali in codice alfa-numerico. [2] In Csound le altezze musicali possono essere rappresentate trmite uno speciale formato (pitch di Csound) per cui 8 = do centrale, 8.01 = do diesis centrale, e così via. |
